venerdì 30 maggio 2008

Rabindranath Tagore


Quando mi passò accanto velocemente,
l’orlo della sua veste mi sfiorò.
Dall’isola sconosciuta d’un cuore
Venne improvviso un respiro caldo di primavera.
Fu un tocco fugace che svanì
In un momento come il petalo di un fiore reciso
Trasportato dall’aria.
Ma si fermò sul mio cuore come un sospiro
Del suo corpo, come un sussurro dell’anima.

da Il Giardiniere

Rabindranath Tagore “ Il canto della vita”


Con amore, con vita, con canto, con profumo,
con tremito, un torrente di pura luce
si è riversato in cielo e in terra.
A poco a poco si spezzano tutti i legami
E prende forma la felicità:
la vita s’è risvegliata piena d’ambrosia.

Anch’io mi sono destato in dolce pace,
in puro piacere come il fior di loto,
per portare ai tuoi piedi tutta la mia felicità.
In una luce diffusa dentro il cuore
Bella, rosea, splendente si alzò l’aurora.
Un velo è caduto dalle mie pupille affaticate.

dicembre 1907

da Ghitangioli

Rabindranath Tagore “Il canto della vita”

Viandante


Tutto passa e tutto resta,
però il nostro è passare,
passare facendo vie,
vie sul mare.

Viandante, sono le tue orme
La via e nulla più,
viandante non c’è via,
la via si fa con l’andare.

Con l’andare si fa la via
E nel voltar indietro lo sguardo
Si vede il sentiero che mai più
Si tornerà a calcare.

Viandante non c’è via
Ma solamente scie nel mare.


Cantares, Antonio Machado

Foto: courtesy of Flickr
http://www.flickr.com/photos/serev/1118089421/

sabato 10 maggio 2008

Ortone e il mondo dei Chi


Ortone e il mondo dei Chi
Era il 1954 quando lo scrittore e vignettista americano Ted "Dr. Seuss" Geisel scriveva le avventure dell’elefantino Ortone e del suo incontro con il piccolo mondo dei Non so Chi.
Più di mezzo secolo dopo, le parole prendono forma nella nuova pellicola, una delle poche non Pixar, ma Fox Animation e Blue Sky (le stesse de L’era Glaciale e Robots, firmata Jimmy Hayward (già animatore di successi come Toy Story, A bug’s life e Alla ricerca di Nemo) e Steve Martino.
Una pellicola composita, divertente e coinvolgente, che apre uno sguardo, e neanche troppo irrilevante, su temi universali e importanti come la solidarietà, l’amicizia, l’identità, la famiglia.
Dal punto di vista tecnico, il film è accurato, non solo nella realizzazione dei personaggi, molto fedeli a quelli del libro, ma riproposti in chiave moderna, ma anche per i paesaggi, per la realizzazione della giungla, ben descritta, in forme e colori.
Pur di rimanere coerenti al modo di rappresentare di Geisel, gli autori si sono basati molto sulle illustrazioni presenti nel libro originario mentre altre idee sono state estrapolate dai disegni e dalle note dell’autore.
Il mondo dei Non so Chi poi, immenso nella sua limitata dimensione, è una metafora, neanche troppo velata, su tutti quegli individui, invisibili agli occhi della società, che vivono sereni la propria vita, anche tra instabilità e incertezze.
La pellicola parla molto al femminile: da una parte la figura della cangura di potere, prepotente e cinica (ma che poi saprà accettare i propri errori), e dall’altra le figlie, ben 96, del Sinda Chi di turno, viziate e vanitose, dove l’unica mosca bianca risulta essere invece l’unico, problematico, maschietto.
Come detto è anche una storia che parla del valore dell’identità, quella famigliare del Sinda Chi, ma anche della dignità e del coraggio riscoperto, di Ortone.
La storia tocca vari linguaggi, quello dello slapstick cinematografico, termine che indica quel modo di fare comicità, anche un pò esagerata, attraverso il corpo, ma anche quelli dei sentimenti, del cuore, dell’istinto.
A prestare la voce di Ortone, nella versione originale americana è il superlativo Jim Carrey, già amico dei racconti di Dr. Seuss, per aver preso parte alla parte del Grinch nel 2000, mentre in Italia l’elefantino parla grazie a Christian De Sica, che riesce a dare al personaggio quella sensibilità recitativa, che ce lo fa amare in tutta la sua "umanità".
Una pellicola buonista sì, ma per niente banale.

La frase: "Ogni persona è importante, per piccola che sia".
Andrea Giordano

fonte http://filmup.leonardo.it/ortone.htm

domenica 27 aprile 2008

L'ultima lezione di Randy Pausch





















Qualche giorno fa, quasi per caso leggendo una rivista mi sono soffermato sul commento di un libro dal titolo “L’ultima lezione” dove l’autore è un professore di informatica alla Carnegie Mellon University, Pennsylvania,Usa. Nell’agosto 2007 scopre di avere un male incurabile e gli vengono pronosticati circa 6 mesi di vita. A questo punte Randy Pausch decide subito di smettere ad insegnare all’università per stare insieme a sua moglie e ai suoi tre figli,però come ultima cosa vuole lasciare un ricordo a tutti i suoi studenti e colleghi di lavoro e organizza una conferenza dal titolo “Come realizzare i sogni della vostra infanzia”,in realtà vuole essere un lascito per i suoi figli.
Come per miracolo il suo discorso è stato messo su internet sia in formato video che nell’intera trascrizione in lingua originale e in italiano. Questo libro è il discorso di commiato dai suoi studenti la cui popolarità è stata decretata dai milioni di contatti su Youtube ed è stato arricchito dalla sua considerazione sul senso della vita.
Le ultime notizie lo danno ancora in vita e se volete saperne di più visitate il sito www.randypausch.com e per avere le sue notizie aggiornate cliccate su
http://download.srv.cs.cmu.edu/~pausch/news/index.html

P.S.
Ho già letto il suo discorso integrale tradotto in italiano,che vuole essere un inno alla vita e ci spiega come si possono trasformare in realtà i sogni della nostra infanzia. Quindi, non vi rimane che correre in una qualsiasi libreria per regalarvi un manoscritto scritto da una persona speciale che sta giocando la sua partita con le carte che il destino ha voluto riservargli.Sono certo che la sua ultima conferenza tenuta presso la sua Università,sarà la sua eredità non solo per i suoi figli, ma per tutte le persone di questo globo terrestre,che credono ancora nei sogni e nella bellezza della nostra vita,che va vissuta al massimo delle proprie possibilità d'eterni sognatori.Grazie Randy! e ricordati che faccio il tifo per te come tanti milioni di persone che ti ringraziano per averci fatto capire l'essenza della vita e di quanto sia importante porci degli obiettivi, che tu ami definire i sogni di noi bambini per poterli trasformare in magiche realtà da adulti!

un grazie sincero e profondo dal mio cuore caro Randy,per avermi ricordato di quando ero bambino come te e ora so che tutto è possibile e tu sei l'esempio vivente! :-)
siamo tutti con te! :-)non mollare!

P.S. due
ascoltando la tua ultima lezione, ho capito che nella vita quello che conta non è la quantità del tempo che noi viviamo, ma la qualità che noi riusciamo a dare alla nostra esistenza e tu nel tempo a te concesso sei riuscito a regalare a milioni di persone una cosa bellissima che è la speranza nell'amore e nella condivisione dei nostri sogni e della felicità!

P.S. tre
caro Randy nella tua ricerca sulla realtà virtuale ci hai donato una felicità reale!
grazie :-)

giancarlo milano italia pianeta terra :-)

La recensione di IBS

The last lecture, l’ultima lezione, di solito la tengono i professori che vanno in pensione. Quella che leggiamo in queste pagine, invece, è la lezione di un uomo che muore: Randy Pausch, docente di informatica, tra i pionieri della realtà virtuale. Ha dieci metastasi al fegato e solo pochi mesi di vita davanti. Ha deciso di trascorrere il tempo restante, non solo a preparare la moglie e i tre figli alla sua assenza, ma anche a trasmettere ciò che avrebbe detto nei prossimi anni. Nell’agosto 2007, quando la cura del cancro al pancreas non ha più funzionato, Pausch ha mantenuto l’impegno di tenere la lezione alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh perché, come “un leone ferito vuole sapere che è ancora capace di ruggire”, ha voluto catapultarsi in un futuro che non avrebbe vissuto.
Pausch dedica ai figli Dylan, Logan e Chloe (di 5, 2 e 1 anno) queste parole, che potranno raccontare loro, tramite il web, il dvd e il libro, chi era loro padre, cosa pensava, quali erano le sue idee. È un discorso sulla vita, non sul cancro e sulla morte. S’intitola “Realizzare davvero i sogni dell’infanzia”, ciò che ci rende unici, secondo Pausch. La sua vita è racchiusa nel portatile, un’ora di file e Powerpoint. Pausch indossa una polo maniche corte sbarazzina, non è depresso o imbronciato, parla davanti a 400 studenti. Non fa finta di niente, ha interrotto una chemioterapia devastante e si è trasferito in Virginia vicino ai familiari della moglie Jai perché possano aiutare lei e i bambini. Dopo aver mostrato al pubblico la lastra del suo fegato e la foto della nuova casa, racconta dei suoi genitori molto curiosi, colti e caritatevoli, due persone ottimiste. Dichiara di aver vinto alla “lotteria dei genitori”, perché – scrive – “i bambini, più di ogni altra cosa, devono sapere che i loro genitori li amano. E non è indispensabile essere vivi per questo”. Ripensa ai dipinti sui muri della cameretta, al sogno giovanile di superare la gravità; racconta l’amore per il football americano e per i suoi fondamentali, il mito del capitano Kirk di Star Trek. La lezione prosegue con l’anno entusiasmante alla Walt Disney, nel ‘95, per un progetto di realtà virtuale, quando era già professore in Virginia. Poi, nel 2006, inizia l’odissea sanitaria e il dottor Wolff è costretto a dirgli: “Godrà di buona salute dai tre ai sei mesi”. Parole che a Pausch ricordano il personale del Disney World, quando diceva “il parco è aperto fino alle 20”.
Ecco il lascito spirituale di Randy Pausch: uno scienziato che sogna malgrado il fegato zeppo di metastasi, che coglie l’attimo, che gira sulla decapottabile con il braccio fuori dal finestrino e le dita tamburellanti al ritmo della musica. Un uomo che dà giudizi onesti, che versa la bibita sul sedile posteriore dell’auto per insegnare ai nipoti che le persone contano più delle cose. Una persona che racconta la gioia di amare la propria moglie e che ci restituisce una toccante lezione sul senso del tempo, su come vada apprezzato e non buttato via. Perché è tutto quello che abbiamo.

le foto delle copertine sono state prese dalle fonti:
http://www.internetbookshop.it
http://download.srv.cs.cmu.edu/~pausch/news/index.html/code/9788817023146/pausch-randy/ultima-lezione-vita.html

la fonte della recensione IBS è:
http://www.internetbookshop.it/code/9788817023146/pausch-randy/ultima-lezione-vita.html

domenica 20 aprile 2008

gianca da K-Pax per regalarvi la felicità! :-)



Cari amici,dovete sapere che io provengo da un lontano pianeta sperduto nella galassia e il suo nome è K-Pax,come il titolo del magnifico film interpretato da Kevin Spacey.
Sul nostro pianeta,non esiste la guerra e la tristezza,ma regna la felicità allo stato puro e io,come altri miei simili abbiamo il compito di trasmettere questa nostra gioia all’intera umanità terrestre. E’ per questo motivo,che un bel giorno,con la mia navicella esplorai tantissimi micro-cosmi,fino a raggiungere un buffo e simpatico pianeta chiamato Terra.
Subito mi accorsi che purtroppo la guerra,i conflitti per il potere,il male e l’invidia erano parte integrante della vostra vita,ma è altrettanto vero,che molte persone erano dotate del dono e della consapevolezza del bene e della condivisione della felicità con sentimenti ed emozioni finalizzate alla gioia di vivere.
Il mio scopo era quello di trovare le persone adatte e pronte a ricevere il mio messaggio universale allo scopo di donare il sorriso e la felicità al nostro prossimo,senza nulla pretendere.
Per questo scopo mi sono servito della vostra musica,della lettura e delle vostre visioni a colori grazie a quello che voi chiamate film trasmessi su buffi schermi a cristalli liquidi o al plasma o con i più obsoleti tubi catodici dei televisori di prima generazione.
Cari amici terrestri, un dono di noi kpaxiani,è quello di trasmettere il nostro entusiasmo e aprire il vostro cuore per farvi entrare più emozioni possibili e donarvi piccole dosi di felicità. Beh,voi non ci crederete,ma come ama dire una mia cara amica terrestre ho scoperto sul vostro pianeta un keypaxiano come me e il suo nome è Bobby McFerrin, un vero genio della musica improvvisata a 360 gradi! :-)
Con una estensione di quattro ottave e una innumerevole serie di tecniche vocali non è un vero cantante,ma è l’ultimo vero uomo kpaxiano della musica rinascimentale,un esploratore vocale che come un mix ha fuso il jazz,il folk e una svariata moltitudine di influenze musicali del mondo corale e a cappella e musica classica usando i propri ingredienti.
Memorabile la sua canzone "Don't Wory, Be Happy", che gli permise di vincere sia il Record dell'Anno e il bramato premio Canzone dell'Anno...avrebbe potuto essere definita la Canzone del Decennio,visto che "Don't Worry,Be Happy raggiunse il 1 posto nelle classifiche pop in quasi ogni paese del mondo.
Come direttore d’orchestra, è in grado di sentire orchestralmente e con questo dono ha espanso il suo canto per includere il suo repertorio vocale per cantare parti con tromba nello standard jazz “Round Midnight” o per interpretare le parti per flauto e violoncello nelle opere di Faurè e Vivaldi o semplicemente creare nuovi suoni musicali.
Da segnalare il concerto di Lipsia dedicato a J.S.Bach dove è stato il vero protagonista e al Teatro alla Scala di Milano quando il 7 maggio 2007 ha diretto la Filarmonica della Scala e ha deliziato il pubblico con le sue magiche improvvisate vocalist, una su tutte "Aria sulla quarta corda" di J.S.Bach che ha concluso il concerto con una standing ovation tutta per lui! :-)
...e nella mia visita sul vostro pianeta ho scoperto altri kpaxiani che da voi si fanno chiamare Yo-Yo-Ma, Chick Corea, Keith Jarrett, Jacques Loussier, Petrucciani, Vasco Rossi, Louis Armstrong, Aretha Franklin e poi in epoche diverse amavano farsi chiamare con dei nomi d'arte tipo Bach, Mozart, Bethoveen, Vivaldi…e dovete ringraziare queste magiche persone che vi hanno regalato emozioni uniche per i vostri cuori d’eterni sognatori di attimi di felicità, ed io essendo un sognatore kpaxiano incallito, vivo alla grande e nel tempo a me concesso cerco di trasmettere questa mia filosofia di vita a tutte quelle persone che sono pronte ad aprire i loro cuori per regalarsi momenti di gioia illimitata.

P.S.
L’entusiasmo, la gioia di vivere e provare le emozioni, fanno parte del vostro DNA e quindi a tutta la popolazione del globo terrestre, voglio ricordare che siete solo voi che potete decidere se essere felici oppure no e decisamente la prima scelta è la migliore, voi che ne pensate?...qualcuno molto importante ci ha voluto donare una cosa bellissima, che è il libero arbitrio e sono certo che noi dobbiamo usarlo al meglio per perseguire e ricercare in ogni attimo della nostra vita la felicità che vi potrà apparire sotto tantissime sembianze, mi spiego meglio, intendo dire nel sorriso di un bambino, nello sguardo felice di un anziano, nel volo di tanti gabbiani che con il loro sbatter d’ali salutano due bambini che corrono felici sulla spiaggia con i loro aquiloni ascoltando della bellissima musica grazie a due buffi I-Pod e sotto altre mille forme, sta solo a voi vederle e trasformarle in emozioni positive per continuare a vivere alla grande al massimo delle proprie possibilità finalizzate al raggiungimento della vostra felicità,per poi poterla condividere con le persone a voi care.

ora mi congedo per il momento da voi con un grande saluto kpaxiano e alla prox dal vostro gianca che come potrete vedere dalla foto scattata da me medesimo si è appena materializzato grazie al magico raggio di luce dal suo pianeta!...
Se vi fidate di me, dovete vedere il magico film “K-Pax da un altro mondo" vedere la foto della locandina…vicino al mio sbarco sul vostro pianeta Terra! :-)

fonte kpaxiana gianca :-)

venerdì 18 aprile 2008

Plays Ennio Morricone - Yo-Yo Ma


Due grandi talenti e due grandi geni insieme. Uno è il più importante e conosciuto musicista italiano di colonne sonore, l'altro uno degli esecutori più famosi del mondo che con il suo violoncello ha donato magia e commozione a film come La tigre e il dragone. Un incontro immaginifico ed emozionante. Grande musica e un'intensa interpretazione di brani che si possono definire come classici del nostro immaginario collettivo non necessariamente collegato al cinema.

Le tracce contenute nel Cd:

1. The Mission: Gabriel's Oboe
2. The Mission: The Falls
3. Giuseppe Tornatore Suite: Playing Love from The Legend of 1900
4. Giuseppe Tornatore Suite: Nostalgia from Cinema Paradiso
5. Giuseppe Tornatore Suite: Looking for You (Love Theme) from Cinema Paradiso
6. Giuseppe Tornatore Suite: Malena (Main theme)
7. Giuseppe Tornatore Suite: Remembering (Ricordare)*
8. Sergio Leone Suite: Deborah's Theme from Once Upon A Time In America
9. Sergio Leone Suite: Cockeye's Song from Once Upon a Time in America
10. Sergio Leone Suite: Main Theme from Once Upon a Time in America
11. Sergio Leone Suite: Main Theme from Once Upon a Time in the West
12. Sergio Leone Suite: Ecstasy of Gold from The Good, the Bad, and the Ugly
13. Brian DePalma Suite: Main Theme from Casualities of War
14. Brian DePalma Suite: Death Theme from The Untouchables
15. Moses and Marco Polo Suite: Journey from Moses
16. Moses and Marco Polo Suite: Theme from Moses
17. Moses and Marco Polo Suite: Main Theme from Marco Polo
18. The Lady Caliph: Dinner
19. The Lady Caliph: Nocturne

Autore: Marco Spagnoli Data: 25 ottobre 2004

fonte http://www.fantascienza.com/magazine/musica/5196/

Dal lontano pianeta kpax è in arrivo Yo-Yo Ma


Biografia:
La poliedrica carriera del violoncellista Yo-Yo Ma testimonia la sua continua ricerca di nuove strade per comunicare con il pubblico, congeniali anche al suo costante desiderio di rinnovamento che lo porta ad esplorare culture e forme musicali alternative. Grazie ad una combinazione di perfezione artistica, carisma ed humor, Yo-Yo ma é uno dei musicisti più richiesti ed amati del nostro tempo. Alcuni progetti culturali e musicali alternativi ai quali si è recentemente dedicato, sono la musica tradizionale cinese così come la musica tribale africana (Kalahari) . Con il Silk Road Project, insieme a musicisti provenienti da tutte le regioni della “via della seta” (Cina, Corea, Uszbekistan, Tagikistan, Persia, Mongolia fino ad arrivare in Italia) realizza la sintesi di una idea a lui molto cara: l’influenza degli strumenti originali di queste regioni sull evoluzione degli strumenti occidentali. Costante fonte di ispirazione sono i numerosi artisti con i quali collabora e che lo assecondano nella realizzazione di “progetti speciali” : Emanuel Ax, Daniel Barenboim, Christoph Eschenbach, Pamela Frank, Jeffrey Kahane, Kayhan Kalhor, Ton Koopman, Jaime Laredo, Bobby McFerrin, Edgar Meyer, Mark Morris, Mark O'Connor, Isaac Stern, Kathryn Stott, Wu Man, Wu Tong e David Zinman. Yo-Yo Ma è artista esclusivo della Sony Classical. La sua discografia - che comprende più di 50 album e 15 Gramy Awards – riflette i molteplici generi musicali ai quali si è dedicato. L’album 2003 “Obrigado Brazil” vince il “Grammy Award for Best Classical Crossover Album”. L’ album 2004 è “Vivaldi’s Cello” con Ton Koopman e l’Amsterdam Baroque Orchestra. Ha ottenuto , inoltre, numerosi successi discografici con gli album: "Appalachia Waltz" (1996), raccolta ispirata alla tradizione musicale americana, frutto della collaborazione con Mark O'Connor ed Edgar Meyer che ha dominato le classifiche di musica classica per più di cinquanta settimane. Nel 1997 ha inciso la colonna sonora del film "Lezioni di Tango" di Sally Potter e l'album "Soul of the Tango" che include tanghi, milonghe ed altre composizioni di Astor Piazzolla. Amatissimo interprete bachiano, incide per due volte le 6 Suites di Johann-Sebastian Bach. L’ultima nel 1998, "Inspired by Bach”, consiste in una serie di sei filmati insieme ad artisti quali il coreografo Mark Morris, Tamasauro Bando del Teatro Kabuki, l'architetto dei giardini Julie Moir Messery, i registi François Girard, Atom Egoyan ed i ballerini sul ghiaccio Jayne Torvill e Christopher Dean. Questa serie di filmati è stata presentata alla Biennale di Venezia del 1998 dal regista A.Egoyan. Nato nel 1955 a Parigi da genitori cinesi, si trasferisce con la famiglia a New York dove studia con Leonard Rose alla Juilliard School e si laurea ad Harvard nel 1976.Riceve una seconda laurea honoris causa nel 1991. Yo-Yo Ma e la moglie Jill hanno due figli. Yo-Yo Ma affianca all'attività concertistica – come solista ed in formazioni cameristiche - e alle registrazioni, l'attività pedagogica, lavorando con giovani musicisti, tenendo corsi e masterclass. Dedica, inoltre, parte del suo tempo anche alla composizione. Suona un violoncello Montagnana di Venezia del 1733 e uno Stradivari Davidoff del 1712.
Gestione: mb

fonte:
http://www.oriart.it/Bio.asp?ID=44